Esperimenti Fotografici > La Fionda
Cosa ti serve:
<< due matite;
<< un elastico a fettuccia (piatto e robusto);
<< una pallina leggera fatta di plastica o di carta stagnola appallottolata;
<< del nastro adesivo;
<< un tappo da bottiglia in sughero.
Cosa devi fare:
Fissa le estremità delle due matite con un po' di nastro adesivo.
Posiziona il tappo in modo tale da mantenere distanti le matite e bloccalo ponendo un'altra striscia di nastro adesivo.
Crea con un po' di carta stagnola una piccola pallina.
Fissa le estremità dell'elastico alle due cime delle matite.
Con una mano trattieni la pallina al centro dell’elastico e, tenendo la fionda con l’altra mano, tendi l'elastico. Quando l’elastico è al massimo della tensione, lascialo andare. Cosa succede?
Cosa succede:
Quando tiri l’elastico della fionda, l’energia meccanica passa dal tuo braccio all’elastico, che la immagazzina come energia meccanica potenziale (che nel caso dell’elastico si chiama anche energia elastica). Nel momento in cui lasci l’elastico, l’energia potenziale si trasforma in energia meccanica cinetica, che passa dall’elastico alla pallina.
A seconda del materiale di cui è fatto l’elastico si accumula una differente quantità di energia potenziale. Maggiore è l’elasticità, maggiore sarà l’energia accumulata e maggiore sarà la distanza che percorrerà la pallina.
Approfondimento
Prepara un certo numero di fionde con elastici aventi diverse elasticità e usale per lanciare delle palline di carta. Ogni lancio avrà una sua distanza caratteristica, che viene chiamata gittata.

